Torta caprese al limone di Sal De Riso: la ricetta originale di Tramonti che tutti dovrebbero provare

Torta caprese al limone di Sal De Riso: la ricetta originale di Tramonti che tutti dovrebbero provare

La torta caprese al limone di Sal De Riso rappresenta una delle creazioni più raffinate della pasticceria campana. Questo dolce, nato a Tramonti, piccolo borgo della costiera amalfitana, unisce la tradizione della classica torta caprese al profumo intenso dei limoni di Amalfi. Il maestro pasticcere Sal De Riso ha elevato questa ricetta a simbolo dell’eccellenza dolciaria italiana, conquistando palati in tutto il mondo.

Preparare questa torta significa immergersi in un’esperienza sensoriale unica, dove il cioccolato bianco incontra l’acidità agrumata del limone, creando un equilibrio perfetto tra dolcezza e freschezza. La consistenza umida e morbida, tipica delle torte caprese, si sposa magnificamente con le note mediterranee del limone, rendendo ogni fetta un piccolo capolavoro da gustare.

30

40

medio

€€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione delle mandorle

Tritate finemente le mandorle pelate utilizzando un tritatutto o un robot da cucina fino ad ottenere una farina di mandorle ovvero una polvere fine ma non troppo oleosa. Fate attenzione a non frullare troppo a lungo per evitare che le mandorle rilascino troppo olio e si trasformino in pasta. Questa operazione richiede circa 30 secondi a intermittenza. Mettete da parte la farina di mandorle ottenuta.

2. Lavorazione del cioccolato bianco

Fate sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria cioè ponendo una ciotola sopra una pentola con acqua calda senza che tocchi l’acqua insieme al burro tagliato a pezzetti. Mescolate delicatamente con una spatola fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. La temperatura non deve superare i 45 gradi per evitare che il cioccolato si bruci. Una volta sciolto completamente, lasciate intiepidire il composto per circa 10 minuti.

3. Preparazione della base

Separate i tuorli dagli albumi delle uova. In una ciotola capiente, montate i tuorli con 150 grammi di zucchero utilizzando le fruste elettriche fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Questa operazione richiede circa 5 minuti. Aggiungete la scorza grattugiata dei tre limoni di Amalfi, facendo attenzione a prelevare solo la parte gialla senza la parte bianca che risulterebbe amara.

4. Incorporamento degli ingredienti secchi

Versate il cioccolato bianco e burro intiepiditi nel composto di tuorli e zucchero, mescolando delicatamente con movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il composto. Aggiungete poi la farina di mandorle, la fecola di patate e il lievito setacciati insieme. Mescolate con cura fino ad ottenere un impasto omogeneo. Il movimento deve essere avvolgente per mantenere l’aria incorporata.

5. Montatura degli albumi

In una ciotola pulitissima e asciutta, montate gli albumi a neve ferma con un pizzico di sale. Quando iniziano a diventare spumosi, aggiungete gradualmente i restanti 50 grammi di zucchero continuando a montare fino ad ottenere un composto lucido e compatto che formi dei picchi fermi quando sollevate le fruste. Questa fase è fondamentale per la sofficità della torta.

6. Amalgama finale

Incorporate gli albumi montati al composto di cioccolato e mandorle in tre volte, mescolando delicatamente con una spatola e movimenti dal basso verso l’alto. Questa tecnica permette di mantenere l’aria incorporata negli albumi senza smontarli. Il composto finale deve risultare soffice e areato, con una consistenza cremosa ma non liquida.

7. Cottura in forno

Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera da 24 cm di diametro. Versate il composto nello stampo livellando la superficie con una spatola. Infornate in forno statico preriscaldato a 170 gradi per circa 40 minuti. La torta è cotta quando la superficie risulta dorata e leggermente screpolata, ma uno stecchino inserito al centro esce ancora leggermente umido. Non aprite il forno durante i primi 30 minuti di cottura.

8. Raffreddamento e decorazione

Lasciate raffreddare completamente la torta nello stampo per almeno 2 ore. Questo passaggio è essenziale perché la torta continua a compattarsi raffreddandosi. Solo quando sarà completamente fredda, sformatela delicatamente e spolverizzatela abbondantemente con zucchero a velo. La torta caprese al limone si conserva per 3-4 giorni in frigorifero coperta con pellicola trasparente.

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Elisa Rovelli

Il trucco dello chef

Utilizzate esclusivamente limoni di Amalfi IGP o limoni biologici non trattati per ottenere il vero sapore della ricetta originale. La qualità del cioccolato bianco fa la differenza: scegliete un cioccolato con almeno il 30% di burro di cacao. Per un risultato ancora più intenso, potete aggiungere 2 cucchiai di succo di limone filtrato al composto. Se la superficie si scurisce troppo durante la cottura, copritela con un foglio di alluminio negli ultimi 10 minuti. La torta risulta ancora più buona il giorno dopo, quando i sapori si sono amalgamati perfettamente.

Abbinamento perfetto per un dolce raffinato

La torta caprese al limone si accompagna magnificamente con un vino dolce passito della Costiera Amalfitana, come il Fior d’Arancio dei Colli Euganei o un Moscato d’Asti leggermente frizzante. L’acidità del limone e la dolcezza del cioccolato bianco trovano equilibrio perfetto con questi vini aromatici.

Per chi preferisce bevande analcoliche, un tè verde al gelsomino freddo o una limonata artigianale preparata con limoni freschi rappresentano scelte eccellenti che esaltano le note agrumate del dolce senza sovrastarne il gusto delicato.

Informazione in più

La torta caprese nasce sull’isola di Capri negli anni ’20 del Novecento, secondo la leggenda per un errore di un pasticcere che dimenticò di aggiungere la farina all’impasto. Il risultato fu talmente apprezzato da diventare un classico della pasticceria campana.

Sal De Riso, maestro pasticcere di Minori, ha reinterpretato questa ricetta tradizionale aggiungendo il limone di Amalfi, creando una variante che è diventata la sua firma distintiva. I suoi dolci hanno conquistato premi nazionali e internazionali, portando la pasticceria della Costiera Amalfitana alla ribalta mondiale.

Tramonti, borgo nell’entroterra amalfitano, è famoso per i suoi limoni sfusati, più grandi e profumati di quelli comuni, che conferiscono a questa torta il suo carattere unico e inconfondibile.

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