Natale si avvicina e questo dolce non può mancare sulle tavole degli italiani

Natale si avvicina e questo dolce non può mancare sulle tavole degli italiani

Il Natale in Italia ha un profumo inconfondibile: è quello del panettone, il re indiscusso delle tavole festive. Dimenticate le versioni industriali che affollano gli scaffali dei supermercati. Oggi, vi guido passo dopo passo nella creazione di un autentico capolavoro di pasticceria casalinga. Realizzare il proprio panettone non è solo una ricetta, è un rito, un atto d’amore che riempie la casa di un’attesa trepidante e di aromi che sanno di festa e famiglia. È un viaggio sensoriale che inizia con il fruscio della farina e culmina con l’assaggio di una fetta soffice e profumata. Armatevi di pazienza e passione: il risultato vi ripagherà di ogni minuto speso, regalandovi una soddisfazione che nessun dolce acquistato potrà mai eguagliare. Siete pronti a trasformare la vostra cucina in un laboratorio di alta pasticceria natalizia?

60 minuti (più 24 ore di lievitazione)

45 minuti

difficile

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione del primo impasto (sera precedente)

Iniziate la vostra avventura reidratando le uova in polvere: in una ciotola, mescolate energicamente i 60g di polvere con 180ml di acqua tiepida fino a ottenere un composto liscio e omogeneo. Lasciate riposare per 10 minuti. Nella ciotola della vostra planetaria, sciogliete il lievito secco in 60ml di acqua tiepida presi dal totale. Aggiungete 100g di farina manitoba e metà delle uova reidratate. Avviate la macchina con il gancio e lavorate per circa 10 minuti, fino a che l’impasto non sarà liscio. Coprite la ciotola con pellicola alimentare e lasciate lievitare in un luogo caldo (circa 26-28°C, come il forno con la luce accesa) per circa 12 ore, o comunque fino a quando il volume non sarà triplicato.

2. Preparazione del secondo impasto (mattina)

Il vostro primo impasto dovrebbe essere gonfio e pieno di bolle: è un ottimo segno! Aggiungetelo nella ciotola della planetaria. Unite la restante farina (300g), lo zucchero e il miele. Iniziate a impastare a bassa velocità. Aggiungete le restanti uova reidratate poco per volta, aspettando che la dose precedente sia stata completamente assorbita prima di aggiungerne altra. Questo passaggio è cruciale, abbiate pazienza. Una volta incorporate tutte le uova, aggiungete il sale. Ora aumentate leggermente la velocità e lavorate l’impasto per almeno 15-20 minuti. Dovete ottenere un composto liscio, elastico e che si stacca perfettamente dalle pareti della ciotola. Questo processo si chiama incordatura, ed è il segreto per un panettone soffice.

3. Aggiunta del burro e dei canditi

È il momento della parte grassa. Con la planetaria in azione a bassa velocità, aggiungete il burro chiarificato, ammorbidito ma non sciolto, un pezzetto alla volta. Come per le uova, aspettate che ogni pezzetto sia ben incorporato prima di aggiungere il successivo. L’impasto potrebbe sembrare perdere consistenza, non preoccupatevi. Continuate a lavorare fino a quando non tornerà liscio, elastico e lucido. Aggiungete gli aromi (vaniglia e arancia). Infine, unite l’uvetta (precedentemente ammollata in acqua tiepida e ben strizzata) e i canditi, mescolando a velocità minima solo per il tempo necessario a distribuirli uniformemente.

4. Puntatura e pirlatura

Trasferite l’impasto su un piano di lavoro leggermente imburrato. Lasciatelo riposare scoperto per circa un’ora, questo si chiama puntatura. Dopo il riposo, è il momento della pirlatura: con le mani imburrate, arrotondate l’impasto facendolo girare sul piano di lavoro, cercando di creare una palla liscia e tesa in superficie. Questo gesto darà forza alla struttura del panettone e favorirà uno sviluppo verticale in cottura. Mettete l’impasto nello stampo di carta per panettone. Coprite con pellicola e lasciate lievitare di nuovo in un luogo caldo fino a quando l’impasto non arriverà a circa 2 cm dal bordo dello stampo. Potrebbero volerci dalle 6 alle 8 ore, la pazienza è la vostra migliore alleata.

5. La cottura, il momento magico

Preriscaldate il forno statico a 170°C. Quando il panettone è pronto, lasciatelo scoperto per 10-15 minuti, così si formerà una sottile pellicina in superficie. Con una lametta molto affilata, praticate un’incisione a croce sulla cupola e mettete una piccola noce di burro al centro. Infornate nella parte più bassa del forno per circa 45-50 minuti. Per essere sicuri della cottura, usate un termometro a sonda: il cuore del panettone deve raggiungere i 94°C. Se la superficie dovesse scurirsi troppo in fretta, copritela con un foglio di alluminio.

6. Il raffreddamento a testa in giù

Questa è la fase più scenografica e fondamentale per non far collassare il vostro capolavoro. Appena sfornato, infilzate la base del panettone con gli appositi spilloni (o con due ferri da maglia lunghi e robusti). Capovolgetelo immediatamente e lasciatelo raffreddare così, sospeso tra due sedie o due pentole alte, per almeno 8-10 ore, o meglio ancora, per tutta la notte. Questo impedirà alla cupola di sgonfiarsi e manterrà la sua struttura incredibilmente soffice. Solo dopo il completo raffreddamento potrete rimuovere gli spilloni e ammirare la vostra opera.

Elisa Rovelli

Il trucco dello chef

Il segreto per un impasto perfetto è la cosiddetta ‘prova del velo’. Dopo una lunga lavorazione, prendete un pezzetto di impasto e allargatelo delicatamente con le dita. Se riuscite a formare un ‘velo’ sottile e quasi trasparente senza che si strappi, significa che la maglia glutinica si è sviluppata alla perfezione. Il vostro panettone avrà una sofficità incomparabile.

L’abbinamento celestiale

Per esaltare la dolcezza aromatica del panettone, non c’è niente di meglio di un vino dolce e frizzante. Un Moscato d’Asti DOCG, con le sue note di pesca, salvia e i suoi profumi floreali, è la scelta classica e sempre vincente. La sua delicata effervescenza pulisce il palato, invitando al boccone successivo. In alternativa, per un brindisi più ricercato, optate per un Franciacorta Demi-Sec o un calice di Malvasia dolce dei Colli Piacentini. Per i più piccoli o per chi non beve alcol, un succo di mela artigianale leggermente speziato con cannella e anice stellato sarà una deliziosa coccola invernale.

Informazione in più

Il panettone nasce a Milano e la sua storia è avvolta nella leggenda. La più famosa narra di un giovane garzone di nome Toni che, alla corte di Ludovico il Moro, per rimediare a un dolce bruciato, improvvisò un pane dolce con ciò che era rimasto in dispensa: farina, uova, burro, canditi e uvetta. Il dolce ebbe un successo strepitoso e fu battezzato ‘il pan del Toni’, da cui, per contrazione, derivò il nome panettone. Al di là delle leggende, questo lievitato rappresenta la capacità tutta italiana di trasformare ingredienti semplici in qualcosa di straordinario, un simbolo di abbondanza e condivisione che unisce tutta la penisola durante le feste.

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