Devil’s food cake ricetta torta al cioccolato americana cibo del diavolo

Devil's food cake ricetta torta al cioccolato americana cibo del diavolo

La Devil’s food cake, conosciuta in Italia come torta del diavolo, rappresenta uno dei dessert più iconici della tradizione pasticcera americana. Questo dolce al cioccolato, nato agli inizi del Novecento negli Stati Uniti, deve il suo nome evocativo al colore scuro intenso e al sapore ricco e peccaminoso che lo caratterizzano. Contrapposta alla più delicata angel food cake, la torta del diavolo si distingue per la sua consistenza umida e soffice, ottenuta grazie a un sapiente uso del cacao amaro e del bicarbonato. La ricetta originale prevedeva l’aggiunta di barbabietola rossa per intensificare il colore, ma le versioni moderne si concentrano sulla profondità del gusto cioccolatoso. Oggi vi guiderò nella preparazione di questa delizia americana, adattata per quattro persone, con consigli pratici e piccoli segreti per ottenere un risultato degno di una pasticceria professionale.

25

35

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione degli ingredienti secchi

Preriscaldate il forno a 180 gradi. In una ciotola capiente, setacciate insieme la farina, il cacao amaro in polvere, lo zucchero semolato, il bicarbonato di sodio, il lievito in polvere e il pizzico di sale. Il setacciamento, ovvero il passaggio degli ingredienti attraverso un setaccio a maglie fini, è fondamentale per eliminare grumi e incorporare aria nell’impasto. Mescolate con una frusta per amalgamare perfettamente tutti gli ingredienti secchi. Questo passaggio garantisce una distribuzione uniforme degli agenti lievitanti.

2. Scioglimento del caffè

In una tazza a parte, sciogliete il caffè solubile nell’acqua calda. Il caffè non conferisce un sapore predominante ma esalta e intensifica le note del cioccolato, creando una profondità aromatica straordinaria. Lasciate intiepidire leggermente prima dell’uso.

3. Preparazione del composto liquido

In un’altra ciotola, sbattete le uova con l’olio di semi fino a ottenere un’emulsione omogenea. Aggiungete l’estratto di vaniglia e l’aceto di mele. L’aceto reagisce con il bicarbonato creando bollicine che rendono la torta soffice e ariosa. Incorporate il caffè sciolto mescolando delicatamente.

4. Unione degli ingredienti

Versate il composto liquido nella ciotola con gli ingredienti secchi. Mescolate con movimenti dal basso verso l’alto utilizzando una spatola di silicone, fino a quando l’impasto risulta liscio e omogeneo. Non lavorate troppo l’impasto per evitare di sviluppare eccessivamente il glutine, che renderebbe la torta gommosa. L’impasto deve risultare piuttosto liquido e fluido.

5. Cottura della torta

Imburrate e infarinate uno stampo per torta da 18 centimetri di diametro. Versate l’impasto nello stampo, livellando la superficie con la spatola. Infornate a 180 gradi per 30-35 minuti. La torta è pronta quando inserendo uno stecchino al centro questo esce pulito o con poche briciole umide attaccate. Non aprite il forno durante i primi 20 minuti di cottura per evitare che la torta si sgonfi.

6. Raffreddamento

Sfornate la torta e lasciatela riposare nello stampo per 10 minuti. Questo tempo permette alla struttura di stabilizzarsi. Successivamente, rovesciate la torta su una griglia e lasciatela raffreddare completamente prima di glassarla. Una torta ancora calda farebbe sciogliere la glassa.

7. Preparazione della glassa al cioccolato

In una ciotola, lavorate il burro morbido con una frusta elettrica fino a renderlo cremoso e spumoso. Aggiungete gradualmente lo zucchero a velo setacciato e il cacao amaro, alternando con il latte. Continuate a montare per almeno 5 minuti fino a ottenere una crema liscia, lucida e spalmabile. Se la glassa risulta troppo densa, aggiungete qualche goccia di latte; se troppo liquida, incorporate altro zucchero a velo.

8. Glassatura finale

Quando la torta è completamente fredda, posizionatela su un piatto da portata. Spalmate la glassa al cioccolato sulla superficie superiore e sui lati della torta utilizzando una spatola, creando movimenti circolari per un effetto decorativo. Per un risultato professionale, potete realizzare un primo strato sottile di glassa chiamato crumb coat, lasciarlo rassodare in frigorifero per 15 minuti, poi applicare lo strato finale più generoso.

Elisa Rovelli

Il trucco dello chef

Per una devil’s food cake ancora più intensa, sostituite metà dell’acqua con caffè americano forte appena preparato. Un altro trucco professionale consiste nell’aggiungere un cucchiaio di panna acida all’impasto per aumentare l’umidità e la morbidezza. Se desiderate una torta a strati, dividete l’impasto in due stampi più piccoli e riducete il tempo di cottura a 25 minuti. Potete farcire con crema al burro o ganache al cioccolato. Per verificare la corretta temperatura del forno, utilizzate un termometro da forno: molti forni domestici hanno temperature imprecise che possono compromettere la riuscita. Conservate la torta sotto una campana di vetro a temperatura ambiente per 2-3 giorni, oppure in frigorifero per una settimana.

Abbinamenti perfetti per la devil’s food cake

Essendo un dessert ricco e intensamente cioccolatoso, la devil’s food cake si abbina magnificamente con bevande che ne bilanciano la dolcezza. Un caffè americano lungo rappresenta la scelta più classica, capace di pulire il palato tra un boccone e l’altro. Per gli amanti del latte, un latte macchiato caldo o freddo crea un contrasto cremoso molto piacevole. Gli appassionati di tè apprezzeranno un tè nero English Breakfast o un Earl Grey, serviti con una nuvola di latte. Per un’esperienza più sofisticata, considerate un bicchiere di vino liquoroso come il Porto Ruby o un Banyuls francese, i cui tannini dolci esaltano le note del cacao. In estate, una limonata fresca leggermente acidula offre un contrasto rinfrescante. Per i più golosi, un bicchiere di latte freddo intero rimane l’abbinamento più immediato e confortante, perfetto per rievocare l’atmosfera delle tavole americane.

Informazione in più

La devil’s food cake nacque negli Stati Uniti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in un periodo di grande fermento per la pasticceria americana. Il nome provocatorio fu scelto in contrapposizione alla candida angel food cake, una torta bianca e leggera considerata angelica. Mentre l’angel cake utilizzava solo albumi, la devil’s cake incorporava tuorli, burro e cioccolato, ingredienti considerati più indulgenti e peccaminosi. Le prime ricette apparvero su riviste femminili americane intorno al 1905, quando il cacao divenne più accessibile grazie all’industrializzazione. Originariamente, molte versioni includevano barbabietola rossa grattugiata per intensificare il colore rosso-bruno e mantenere l’umidità. Con il tempo, questa pratica è stata abbandonata in favore di maggiori quantità di cacao. La torta divenne particolarmente popolare durante la Grande Depressione grazie alla sua economicità: pochi ingredienti semplici per un risultato spettacolare. Oggi rappresenta un classico della pasticceria americana, celebrata in innumerevoli varianti regionali e interpretazioni moderne.

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