Crostata morbida alla marmellata: il segreto è nell’impasto con olio al posto del burro

Crostata morbida alla marmellata: il segreto è nell'impasto con olio al posto del burro

La crostata morbida alla marmellata rappresenta una delle preparazioni più amate della pasticceria casalinga italiana. Questo dolce, dalla consistenza straordinariamente soffice e avvolgente, nasconde un segreto che sta rivoluzionando le cucine di tutta la penisola: l’utilizzo dell’olio al posto del burro nell’impasto. Una scelta che non solo semplifica la preparazione, ma garantisce anche una friabilità eccezionale e una maggiore digeribilità. Mentre la tradizione vuole il burro come protagonista indiscusso della pasticceria, questa versione moderna dimostra come l’olio di semi o l’olio extravergine d’oliva delicato possano trasformare radicalmente la struttura del dolce, regalando una texture, ovvero una consistenza al palato, morbida e persistente. Il risultato è una crostata che si scioglie letteralmente in bocca, con una farcitura di marmellata che esalta i sapori della frutta senza appesantire. Perfetta per la colazione, la merenda o come dessert dopo un pasto leggero, questa preparazione conquista grandi e piccini con la sua semplicità disarmante e il suo gusto autentico.

20

35

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparazione dell’impasto base

In una ciotola capiente, versate lo zucchero semolato insieme alle uova intere a temperatura ambiente. Con una frusta a mano o una forchetta, lavorate energicamente il composto per circa 3-4 minuti, fino a ottenere un cremoso, ovvero un composto chiaro, gonfio e spumoso. Questo passaggio è fondamentale perché incorpora aria nell’impasto, garantendo quella morbidezza caratteristica della crostata. Aggiungete quindi l’olio di semi a filo, continuando a mescolare con movimenti circolari dal basso verso l’alto. L’olio deve emulsionarsi perfettamente con le uova, creando una crema omogenea e liscia. Unite la scorza di limone grattugiata finemente, che apporterà una nota agrumata delicata e profumata all’impasto.

2. Incorporazione degli ingredienti secchi

Setacciate la farina insieme al lievito per dolci e al pizzico di sale direttamente nella ciotola con il composto liquido. Il setacciare, ovvero passare attraverso un setaccio a maglie fini, elimina i grumi e ossigena la farina, rendendo l’impasto più leggero. Mescolate delicatamente con una spatola o un cucchiaio di legno, facendo movimenti dall’alto verso il basso per non smontare il composto. Continuate a lavorare fino a quando tutti gli ingredienti secchi saranno completamente incorporati e l’impasto risulterà liscio, omogeneo e leggermente appiccicoso. Non preoccupatevi se la consistenza vi sembra più morbida rispetto a un impasto tradizionale con il burro: è proprio questa la caratteristica vincente della ricetta.

3. Preparazione della teglia e primo strato

Preriscaldate il forno a 180°C in modalità statica. Foderate una teglia rotonda da 24 cm di diametro con carta da forno, oppure ungetela leggermente con un filo d’olio e infarinate le pareti. Versate circa due terzi dell’impasto nella teglia e distribuitelo uniformemente con il dorso di un cucchiaio bagnato o con le dita leggermente unte d’olio. Cercate di creare uno strato di circa 1 cm di spessore, stendendolo anche lungo i bordi per formare un leggero bordo rialzato di circa 2 cm. Questo bordo conterrà la marmellata durante la cottura, evitando fuoriuscite.

4. Farcitura con la marmellata

Prendete la marmellata di albicocche e, se necessario, mescolatela con un cucchiaio per renderla più morbida e spalmabile. Se preferite una consistenza più fluida, potete scaldarla leggermente a bagnomaria o nel microonde per pochi secondi. Distribuite la marmellata uniformemente sulla base di impasto, lasciando libero il bordo rialzato. Utilizzate circa 300 grammi di marmellata, creando uno strato generoso ma non eccessivo. Potete scegliere qualsiasi tipo di marmellata o confettura: albicocca, fragola, ciliegia, frutti di bosco, o anche marmellata di arance amare per un gusto più intenso.

5. Decorazione con l’impasto rimanente

Con l’impasto rimasto, potete creare diverse decorazioni. La più classica prevede l’utilizzo di una sac à poche con bocchetta liscia o rigata per creare delle strisce incrociate sulla superficie della marmellata, formando il tipico reticolo. In alternativa, potete formare con le mani dei cordoncini di impasto e disporli a griglia sulla crostata. Se non avete la sac à poche, trasferite l’impasto in un sacchetto per alimenti resistente, tagliate un angolino e utilizzatelo come una tasca da pasticciere improvvisata. Distribuite l’impasto in modo armonioso, lasciando trasparire la marmellata attraverso le maglie del reticolo.

6. Cottura e raffreddamento

Infornate la crostata nel forno già caldo a 180°C e cuocete per circa 30-35 minuti. La superficie dovrà assumere un bel colore dorato uniforme e l’impasto dovrà risultare cotto ma ancora morbido al tatto. Per verificare la cottura, potete eseguire la prova stecchino, ovvero inserire uno stecchino di legno al centro della crostata: se esce asciutto o con poche briciole attaccate, il dolce è pronto. Attenzione a non prolungare eccessivamente la cottura, altrimenti la crostata perderebbe la sua caratteristica morbidezza. Sfornate e lasciate raffreddare completamente nella teglia prima di trasferire su un piatto da portata. La crostata continuerà a rassodare durante il raffreddamento.

7. Finitura e decorazione finale

Una volta che la crostata sarà completamente fredda, trasferitela delicatamente su un piatto da portata o un vassoio. Con un colino a maglie fini, spolverate abbondante zucchero a velo sulla superficie, creando una neve candida che contrasterà elegantemente con il colore dorato dell’impasto e il rosso della marmellata. Lo zucchero a velo non solo decora, ma aggiunge anche una dolcezza finale delicata. Per un tocco ancora più raffinato, potete creare delle decorazioni con lo zucchero a velo utilizzando degli stencil o semplicemente delle forme geometriche create con strisce di carta.

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Elisa Rovelli

Il trucco dello chef

Per ottenere una crostata ancora più profumata, potete sostituire metà dell’olio di semi con olio extravergine d’oliva delicato, scegliendo una varietà dal sapore fruttato e non troppo intenso. L’olio d’oliva conferisce una nota particolare e tipicamente mediterranea al dolce. Se l’impasto dovesse risultare troppo liquido, aggiungete un cucchiaio di farina alla volta fino a raggiungere la consistenza desiderata. Al contrario, se fosse troppo denso, incorporate qualche goccia di latte. Per una versione ancora più golosa, potete mescolare alla marmellata qualche cucchiaio di crema pasticcera o ricotta setacciata, creando una farcitura bicolore. La crostata si conserva perfettamente per 3-4 giorni in una scatola di latta o sotto una campana di vetro, mantenendo intatta la sua morbidezza grazie all’olio.

Abbinamenti per esaltare la dolcezza

Per accompagnare questa crostata morbida alla marmellata, la scelta ideale ricade su bevande che ne esaltino la dolcezza senza sovrastarla. Un tè nero aromatizzato agli agrumi o ai frutti rossi rappresenta l’abbinamento classico per la colazione o il pomeriggio, con la sua nota leggermente tannica che bilancia la dolcezza della marmellata. Per i più golosi, una cioccolata calda densa e vellutata crea un contrasto meraviglioso con la freschezza della frutta. In alternativa, un caffè americano o un cappuccino schiumoso sono perfetti per la prima colazione all’italiana. Per occasioni speciali o dessert dopo cena, un vino dolce passito o un Moscato d’Asti leggermente frizzante accompagnano elegantemente la crostata, creando un’armonia di sapori dolci e profumati. I più giovani apprezzeranno un succo di frutta fresco o una limonata fatta in casa.

Informazione in più

La crostata è uno dei dolci più antichi e radicati nella tradizione culinaria italiana, con origini che risalgono al Medioevo. Inizialmente preparata nelle corti nobiliari, si è progressivamente diffusa in tutte le regioni, assumendo caratteristiche diverse a seconda delle disponibilità locali. La versione morbida rappresenta un’evoluzione più recente, nata dall’esigenza di creare un dolce dalla consistenza più soffice rispetto alla classica pasta frolla croccante. L’utilizzo dell’olio al posto del burro è una tecnica che affonda le radici nella cucina povera del Sud Italia, dove il burro era un ingrediente costoso e poco disponibile. L’olio, abbondante grazie alle coltivazioni di olivi e girasoli, permetteva di ottenere dolci ugualmente gustosi ma più economici e digeribili. Oggi questa scelta è apprezzata anche per motivi salutistici, poiché l’olio vegetale contiene grassi insaturi più benefici rispetto ai grassi saturi del burro. La marmellata come farcitura risale alla necessità di conservare la frutta durante i mesi invernali, trasformandola in una preparazione dolce e duratura che poteva essere utilizzata tutto l’anno.

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