Torta Sacher come a Vienna ma fatta in casa: il segreto è racchiuso nella glassa luccicante

Torta Sacher come a Vienna ma fatta in casa: il segreto è racchiuso nella glassa luccicante

Chiudete gli occhi e immaginatevi seduti in un elegante caffè di Vienna. L’aroma del caffè tostato si mescola al profumo dolce della pasticceria, mentre fuori la neve forse imbianca i tetti degli edifici imperiali. Su un piattino di porcellana, vi viene servita una fetta di perfezione: la Torta Sacher. Un’icona, un mito, un dolce che ha attraversato i secoli senza perdere un briciolo del suo fascino. Molti pensano che replicare a casa questa meraviglia sia un’impresa impossibile, un segreto custodito gelosamente dai pasticceri viennesi.

E se vi dicessi che il cuore del mistero non risiede tanto nell’impasto, soffice e cioccolatoso, quanto nella sua veste? Quella glassa scura, liscia e incredibilmente lucida che la avvolge come un abito da sera. Oggi, vi guiderò passo dopo passo, non solo per preparare una Sacher degna della sua fama, ma per svelarvi tutti i trucchi per ottenere proprio quella glassa a specchio che fa la differenza tra una buona torta al cioccolato e la vera, inimitabile, Sacher. Preparate le fruste, accendete il forno: stiamo per portare un pezzo di Vienna nella vostra cucina.

45 minuti

40 minuti

moyen

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. La preparazione della base Sacher

Iniziate con la base, il cuore di cioccolato della nostra torta. Fate sciogliere a bagnomaria, un metodo di cottura indiretto che sfrutta il vapore di acqua calda per cuocere o sciogliere delicatamente gli alimenti, il cioccolato fondente al 55%. Una volta fuso e liscio, mettetelo da parte e lasciatelo intiepidire. Nel frattempo, in una ciotola capiente, o nella vostra planetaria, lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo e l’estratto di vaniglia. Dovete ottenere una crema chiara e spumosa, dalla consistenza simile a una pomata. Separate i tuorli dagli albumi. Aggiungete i tuorli, uno alla volta, al composto di burro, assicurandovi che ciascuno sia ben incorporato prima di aggiungere il successivo. A questo punto, versate a filo il cioccolato fuso tiepido, mescolando delicatamente con una spatola. In un’altra ciotola, montate gli albumi con un pizzico di sale. Quando iniziano a diventare bianchi e schiumosi, aggiungete gradualmente 130 grammi di zucchero semolato, continuando a montare fino a ottenere una meringa lucida e soda, ma non troppo compatta. I pasticceri dicono ‘a becco d’uccello’, ovvero quando sollevate le fruste, si deve formare una punta che si piega leggermente. Ora il passaggio più delicato: incorporate un terzo della meringa al composto di cioccolato per ammorbidirlo, poi aggiungete il resto alternandolo con la farina setacciata, mescolando dal basso verso l’alto con una spatola per non smontare il composto. Siate leggeri e pazienti, il vostro sforzo sarà ripagato da una base sofficissima.

2. La cottura, un momento delicato

Preriscaldate il forno a 170°C in modalità statica. Imburrate e infarinate con cura il vostro stampo a cerniera. Versate delicatamente l’impasto nello stampo e livellatelo con la spatola. Infornate per circa 35-40 minuti. La magia della Sacher sta anche nella sua umidità interna, quindi è fondamentale non cuocerla troppo. Per verificare la cottura, fate la classica prova stecchino: inserito al centro del dolce, dovrà uscirne leggermente umido, non bagnato ma neanche completamente secco. Una volta cotta, sfornate la torta e lasciatela intiepidire per una decina di minuti prima di toglierla dallo stampo. Trasferitela su una griglia per dolci e lasciatela raffreddare completamente. Questo passaggio è cruciale, non abbiate fretta: tagliare una torta ancora tiepida è il modo migliore per romperla.

3. La farcitura all’albicocca

Quando la base è perfettamente fredda, potete procedere con la farcitura. Con un coltello lungo e seghettato, dividete la torta in due dischi di uguale spessore. Un trucco da chef? Usate del filo interdentale (non aromatizzato!) per un taglio netto e preciso. In un pentolino, scaldate la confettura di albicocche con un cucchiaio d’acqua per renderla più fluida. Per un risultato professionale, passatela attraverso un colino a maglie fini per eliminare eventuali pezzi di frutta e ottenere una gelatina liscia. Spennellate generosamente la superficie del disco inferiore con la confettura calda, che verrà assorbita dalla base rendendola ancora più morbida. Ricomponete la torta sovrapponendo il secondo disco. Ora, usate la confettura restante per ‘stuccare’ l’intera torta, ovvero ricoprire la superficie e i bordi con un velo sottile di confettura. Questo strato non solo aggiunge sapore, ma isolerà la torta, permettendo alla glassa di rimanere lucida e di non essere assorbita dall’impasto. Lasciate asciugare per circa un’ora.

4. Il segreto della glassa lucida

Ed eccoci al momento clou, la preparazione della famosa glassa a specchio. In un pentolino, versate l’acqua e i restanti 50 grammi di zucchero semolato. Portate a ebollizione e, con l’aiuto di un termometro da cucina, cuocete lo sciroppo fino a raggiungere la temperatura di 110°C. Nel frattempo, tritate finemente il cioccolato di copertura al 70% e mettetelo in una ciotola. Una volta che lo sciroppo ha raggiunto la temperatura, versatelo immediatamente sul cioccolato tritato. Attendete un minuto senza mescolare, lasciando che il calore dello sciroppo sciolga il cioccolato. Poi, con una piccola frusta o una spatola, iniziate a mescolare delicatamente dal centro verso l’esterno, con movimenti circolari, fino a ottenere una crema liscia, omogenea e lucida. Questa è la vostra glassa. Il segreto per una finitura perfetta è la temperatura di utilizzo: lasciatela raffreddare, mescolando di tanto in tanto, fino a quando raggiungerà circa 35-40°C. Se troppo calda, scivolerà via; se troppo fredda, sarà difficile da stendere.

5. L’arte della glassatura

Posizionate la griglia con sopra la torta su un foglio di carta da forno o un vassoio, in modo da poter recuperare la glassa in eccesso. Quando la glassa è alla giusta temperatura, versatela sulla torta con un unico movimento deciso e continuo, partendo dal centro e lasciando che coli naturalmente lungo i bordi, ricoprendo tutto in modo uniforme. L’importante è non toccare più la superficie con la spatola una volta versata la glassa, altrimenti lascerete segni antiestetici. Se qualche punto sui bordi dovesse rimanere scoperto, potete usare la glassa raccolta sul vassoio per fare piccoli ritocchi. Lasciate che la glassa si solidifichi a temperatura ambiente per almeno un paio d’ore. Non mettetela in frigorifero, altrimenti perderà la sua brillantezza. Con delicatezza, trasferite la vostra Torta Sacher su un piatto da portata. Avete appena creato un capolavoro.

Elisa Rovelli

Il trucco dello chef

Il vero segreto di una Sacher indimenticabile è il riposo. Idealmente, la torta andrebbe preparata il giorno prima di essere servita. Questo permette alla base di inumidirsi grazie alla confettura e alla glassa, e a tutti i sapori di fondersi armoniosamente. La pazienza, in pasticceria, è sempre l’ingrediente più importante.

L’abbinamento perfetto: un sorso di Vienna

Per onorare le sue origini, l’accompagnamento ideale per la Torta Sacher è una bevanda calda della tradizione viennese. Un Wiener Melange, un caffè lungo con latte caldo e schiuma di latte, è la scelta classica. Se preferite un contrasto più deciso, un semplice caffè espresso esalterà le note amare del cioccolato.

Per un’occasione speciale, osate un abbinamento con un vino dolce italiano. Un Recioto della Valpolicella o un Passito di Pantelleria, con le loro note di frutta matura e spezie, creeranno un dialogo sorprendente e delizioso con l’intensità del cioccolato e l’acidità dell’albicocca.

Informazione in più

Nata quasi per caso nel 1832, la Torta Sacher è frutto dell’ingegno di un giovane apprendista pasticcere di sedici anni, Franz Sacher. Incaricato di creare un nuovo dessert per il principe von Metternich, il giovane Franz combinò ingredienti semplici come cioccolato e confettura di albicocche, dando vita a un dolce destinato a diventare leggenda. La ricetta originale è ancora oggi un segreto gelosamente custodito dall’Hotel Sacher di Vienna, che produce e spedisce la ‘Original Sacher-Torte’ in tutto il mondo. La versione che avete preparato è la più fedele interpretazione casalinga di questo monumento della pasticceria mondiale.

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